Cloud e startup, binomio vincente

Un acceleratore di startup per il cloud.
Lo ha annunciato nella giornata di ieri Oracle, con il varo del suo Startup Cloud Accelerator di Tel Aviv, in Israele.

Si tratta di una iniziativa importante che coniuga due visioni chiare e di lungo termine per l’azienda californiana: da un lato il focus sul cloud come abilitatore dell’innovazione, dall’altro le startup, considerate al cuore dell’innovazione stessa.

Attraverso il programma le startup potranno concentrarsi sullo sviluppo tecnologico, avendo accesso al software e ai servizi Oracle.

Perchè Israele

Israele è considerato un centro nevralgico nello sviluppo del sistema delle startup e non è un caso che oltre a Oracle anche altri big del settore ICT mondiale abbiano scelto questo Paese per la creazione di centri di ricerca e sviluppo o per l’incubazione di startup. Nel giro di 4 anni il numero dei centri di ricerca e sviluppo è salito da 250 a 327, mentre ogni anno vengono costituite circa un migliaio di startup.

Come funziona lo Startup Cloud Accelerator

Lo Startup Cloud Accelerator è gestito dal team di ricerca e sviluppo di Oracle: alle startup che entreranno nel programma verranno offerti sei mesi di mentoring, tecnologia, spazio co-working, utilizzo del software cloud di Oracle.
Si parla di cinque startup per ogni settore identificato da Oracle, mentre per le startup più qualificate già si parla di sviluppo di opportunità di business.
Va detto che lo scorso anno Oracle aveva già acquisito proprio in Israele due startup non a caso attive proprio in ambito cloud: Ravello, le cui soluzioni abilitano le aziende a utilizzare il public cloud come estensione dei loro datacenter, e Crosswise, specializzata invece in soluzioni di cloud marketing.

(la foto è tratta da The Times of Israel, che ha preso parte alla presentazione dell’iniziativa)

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