Oracle Retail Suite 16: strategia cloud first anche nel punto vendita

In tempo per il National Retail Federation Big Show, che si terrà a New York nei prossimi giorni, Oracle ha annunciato il rilascio di Oracle Retail Suite Release 16.
A caratterizzare l’ultimo aggiornamento ci pensano sia i nuovi servizi cloud abilitati per il mobile, sia un nuovo Oracle Retail Extension Module per Oracle Commerce, che consente ai retailer di offrire una brand experience comune e coerente attraverso tutti i punti di contatto, utilizzando Oracle Cloud Services anche per gestire ordini e ottimizzare il fulfillment.

Ma andiamo con ordine.
Messi a frutto i suggerimenti provenienti dalla comunità globale dei clienti Oracle e oltre 100 mila giornate-sviluppo investite dal team R&D del vendor statunitense, Oracle Retail Suite Release 16 ha come obiettivo primrio consentire ai clienti una migrazione al cloud ottimizzata tramite una soluzione in grado di offrire a brand di tutte le dimensioni l’accesso a soluzioni best-in-class.

Nello specifico, in ottica “on premise to cloud”, Oracle ha esteso alla nuvola la tecnologia Oracle Retail Planning and Optimization per consentire ai retailer di ridurre i costi di implementazione di Oracle Retail Planning Enterprise Cloud Service. La piattaforma cloud-based è, infatti, in grado di offrire capacità di pianificazione di nuova generazione pagando solo in base a quanto utilizzato.
A quest’ultima, la nuova release somma ora oltre 33 servizi cloud, tra cui la soluzione Oracle per il merchandising corredata di best practice e processi di automazione a un costo ridotto, mentre una potente interfaccia basata su machine learning e analisi dei dati si preoccupa di accelerare il processo decisionale.

In questo modo, esattamente come i nuovi cruscotti persona-based consentono a Oracle Retail Release 16 di mettere in evidenza opportunità ed eventuali impatti su livelli di servizio, margini di inventario e metriche di business, anche Oracle Retail Merchandising Release 16 pone la business intelligence e gli analytics al centro di ogni processo, al fine di consentire di prendere decisioni più efficaci.
Anche per questo motivo, l’ultima versione di Oracle Retail Merchindising supporta i dispositivi Android e Apple, così da estendere capacità di acquisto, assegnazione, gestione delle scorte, controllo di vendita e fattura anche ai dispositivi mobili di ultima generazione.

Da qui lo spunto per colmare il divario tra l’online e i punti vendita tradizionali offrendo una mobile experience in grado di coinvolgere i consumatori attraverso la disponibilità di nuove funzionalità.
Tra loro, oltre al già citato Oracle Retail Extension Module, compare anche Oracle Xstore POS, che permette ai rivenditori di offrire ai propri clienti una modalità di ritiro o cambio merce da qualsiasi luogo, grazie all’integrazione tra il software Oracle Retail Customer Engagement, Oracle Retail Order Broker e il sistema Oracle Retail Order Management.
Sempre Oracle Retail Xstore Point of Services è poi ottimizzato per offrire tradizionali funzionalità web, come dettagli sui prodotti, valutazioni e recensioni, nonché gestione delle attività sulle workstation Oracle Micros.
In questo modo, che si tratti di dispositivi fissi tradizionali, o di device mobile, come tablet o smartphone, il risultato non cambia e parla di un’unica piattaforma Pos in grado di fornire piena visibilità in termini di check out, Crm, up-selling, ricerca, controllo prezzi, gestione di eventuali programmi di fidelizzazione da qualsiasi dispositivo.

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